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Alvaro Valentini, nato a Fermo il 16 gennaio del 1924, si è
laureato in lettere a Roma, nel 1946, con Ungaretti che, in " ALFABETO” gli
pubblicò il primo poemetto, NIOBE;
ha insegnato per lungo tempo nel locale Liceo Annibal Caro,
educando generazioni di studenti; é poi passato alla cattedra di Letteratura
Moderna e Contemporanea nell'Università di Macerata, che ha tenuto fino alla sua
morte, avvenuta il 21 febbraio del 1996
Ha vinto vari premi letterari ,tra cui ricordiamo i più
significativi per la sua carriera letteraria e poetica: il premio TREBBO negli
anni 60 e il premio TAGLIACOZZO , rispettivamente per la produzione poetica, e
per quella critica..
Le sue ricerche e la sua attività critica si sono indirizzati
verso i Lirici del Seicento, Manzoni, Leopardi, Pascoli, Pirandello, Gozzano,
Ungaretti, Montale.
Altri studi ha dedicato alla forma e alla struttura della rima
Ha tradotto da Rimbaud, Mallarmé, Valery, Brownig. È autore di
liriche (Una storia d'amore, 1961; Notizie del figlio, 1964; Perlocuzioni, 1983)
e di racconti ( I conigli e lo stregone, 1959; La ciminiera, 1980; Il santuario
di Babele, 1987 e altri
Ha inoltre pubblicato raccolte di raccolte di racconti
(pubblicati prima in L’Esagono notiziario della Banca Popolare di Ancona e poi
raccolti in Passo a due, Edizioni del Pangolino, Recanati 1989.) e due libri di
favole (La luna in diligenza, Editrice Lanterna, Genova 1985 e Mantissa e altre
fiabe, Edizioni del Pangolino, Recanati 1989). È stato segretario del Consiglio
Nazionale delle Ricerche e dirigente del Centro Leopardiano di Recanati.
Docente e ricercatore appassionato,era sopratutto uno
scrittole, anzi un poeta, che dalla cattedra ha saputo inviare stimoli,
autentici agli studenti. La sua scomparsa ha lascia un vuoto nella letteratura
del nostro tempo.
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